contiguo al vero
gli argomenti, la determinazione e l´autenticità che si respirano nella lettera di dimissioni di Maria Luisa Busi dalla conduzione del telegionale delle 20.00 del TG1, mi sembrano un campione condivisibile. Non tanto per il suo valore culturale e politico, pure apprezzabile, quanto per quello etico. Quella lettera è il seme di Contiguo al vero. Non a caso - almeno nella parte riportata da repubblica.it - è il primo documento ad essere presentato [mlb].  Sono rari i casi in cui qualcuno fa basta. I casi in cui qualcuno rinuncia ad andare oltre il proprio segno in nome del quieto vivere o per quello più spingente dell´interesse personale. Contiguo al vero cercherà di raccogliere quei campioni di autenticità umana che ancora galleggiano in balia della grande corrente dell´opulenza, del consumismo e del profitto come valore prioritario. Ma ci sono morte lungo le rive. E´ lì che si potranno radunare. E´ lì che si potranno organizzare. E´ lì l´appuntamento.
 
02.talebano a chi?

non siamo in grado di riconoscere le biografie altrui. Per esempio, le società patriarcali, come quella afghana, dove le donne sono radicalmente concepite come esseri inferiori ai maschi, appaiono ai nostri occhi talmente sbagliate che ci sentiamo in dovere di intervenire per dire loro come devono fare, come devono correggere. Senza andare lontano, abbiamo in casa esempi che da un punto di vista squisitamente psico-identitario sono del tutto sostanzialmente identici a quelli afghani o a tanti - deprecabili - altri.
I movimenti e i motti razzisiti sono un prodotto che, almeno nella sua notorietà, è totalmente made in western. Come accetterebbero questi signori un intervento dall´esterno intenzionato a fargli cambiare idea? "Oh si, grazie. Hai ragione. Essere razzista è sbagliato. Non lo sarò più." Forse, sarebbe anche bello trovarsi al cospetto di certe risposte, ma comunque non è così che aggiorniamo le nostre biografie.
Ma senza andare troppo a tirare le corde dei paragoni, basta la rassegna di repubblica.it per farci chiedere cosa avremmo detto ai Talebani se fossero venuti a dirci che la nostra concezione della donna non era troppo diversa dalla loro. O se qualche illuminata, come di fatto è successo, non avesse provato a farci presente le cose da un punto di vista diverso e meno maschilista. Avremmo detto: "Grazie, adesso ho capito." O avremmo tenacemente talebanizzato la nostra concezione? 220212
 
talebano a chi?


 

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