|
rs4 rassegna stampa 231125
![]()
331.il cavallo di Nietzsche 280626
L’opinione più diffusa sul “Dio è morto” di Nietzsche è costretta da una interpretazione lineare, pari a quella che ognuno di noi può formulare, per esempio, quando vogliamo invocare le ragioni della decadenza valoriale o spiegare quelle di un comportamento efferato. Essa è pari al concetto cattolico di “fuori dalla Grazia di Dio”. Ma il Dio è morto del filosofo tedesco è di altra caratura ed allude alla perdita del proprio sé e del relativo potere creativo (“Volontà di potenza”), ridotto all’io, essenza del “Ultimo uomo”. Un uomo in cui è morta la consapevolezza della natura divina di cui è espressione, uccisa dalla fede o concezione del Dio esterno, che maldestramente maledice e invoca in funzione del proprio spropositato egocentrismo, fulcro della misconoscenza di tutto, tranne che dei piccoli saperi tecnico-specialistici, per inseguire i quali ha abiurato all’anima. |
forza come stato non come occasione
![]() |