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B o T - INFO

Sulle becche e sui manici delle piccozze omologate si trova il logo B o T entro un cerchio. Nonostante l’importanza del loro significato, non è immediato risalire alla loro decodificazione. Ecco qualche nota in merito offerta da Stefano Azzali s.azzali@mclink.it - www.aciessesaldature.com Le piccozze vengono omologate secondo 3 categorie:

  • PPE cat II - attrezzo per la sola progressione, non può essere usato come protezione  (per trattenere una caduta) -  esempio:  Monster, Xmonster, e in generale solo la serie Monster di Grivel
  • Attrezzo B - attrezzo che può essere usato per la progressione e la protezione o come corpo morto - esempio: Grivel Quantum Tech, Climbubu Murcielago, Grivel Air Tech Racing,  Petzl Snowalker
  • Attrezzo T - attrezzo che può essere usato per la progressione e la protezione o come corpo morto - esempio: Nomic, Viper, Flamingo, Cobra, Matrix, Machine, ecc

La differenza fra attrezzi B e T è molto cambiata nel corso degli anni. Sostanzialmente 10 anni fa una picca B era una picca da ghiacciaio e una T era da piolet traction. Oggi le picche B sono delle picche T alleggerite, stessa sagoma ma più leggere perchè più efficaci; difficile usare una piccozza moderna molto sagomata come corpo morto quindi tanto vale farla più leggera. Tuttavia questo, che è un vantaggio indubbio in fase di salita, può essere uno svantaggio in termini di affidabilità su percorsi estremamente selettivi per le piccozze (gare su strutture artificiali in cui vengono creati dei blocchi dove si passa solo con un rovescio su picca). Non bisogna scordare una cosa: una piccozza si può rompere! Una tipo T tutela di più che una tipo B, dipende sempre dal terreno dove ci muoviamo: se spittato va bene B; con protezioni aleatorie, tirare rovesci secchi, sembra inopportuno... anche se c’è chi fa dry tooling impegnativo su protezioni veloci.  Alle picche vengono fatti 5 test. 3 al manico, 2 alla becca:

  • 1° test - Resistenza del manico. Il manico viene tirato a 400 kg (T), 280 kg (B) con tre fettucce, una centrale opposta a due ai lati a distanza di 250mm da quella centrale. Per superare il test, non devono verificarsi rotture o grandi deformazioni permanenti.
  • 2° test - Picca su rovescio. Posizione di rovescio con becca incastrata. Per le picche T vengono tirati 90 kg, per le B 60.
  • 3° test - Corpo morto. Il manico della picca viene fissato alla base dell’impugnatura. 25 cm più verso il centro del manico stesso si passa a collo una fettuccia larga 5 cm. Poi, a 10 cm di distanza dalla fettuccia viene applicato un carico di 400 kg per la T e di 280 per la B.
  • 4° test - Flessione della becca. Becca bloccata per i primi 3 cm. Viene tirato il manico di lato con 60 Nm per le becche T, per le B, un po’ meno.
  • 5° test - Resistenza alla fatica della becca. Becca bloccata per i primi 3 cm. Carico alternato dx-sx di 19 kg viene applicato 50.000 volte. Il test è superato se non si verificano rotture. Per le becche B questo test non viene fatto.

 

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