contiguo al vero
gli argomenti, la determinazione e l´autenticità che si respirano nella lettera di dimissioni di Maria Luisa Busi dalla conduzione del telegionale delle 20.00 del TG1, mi sembrano un campione condivisibile. Non tanto per il suo valore culturale e politico, pure apprezzabile, quanto per quello etico. Quella lettera è il seme di Contiguo al vero. Non a caso - almeno nella parte riportata da repubblica.it - è il primo documento ad essere presentato [mlb].  Sono rari i casi in cui qualcuno fa basta. I casi in cui qualcuno rinuncia ad andare oltre il proprio segno in nome del quieto vivere o per quello più spingente dell´interesse personale. Contiguo al vero cercherà di raccogliere quei campioni di autenticità umana che ancora galleggiano in balia della grande corrente dell´opulenza, del consumismo e del profitto come valore prioritario. Ma ci sono morte lungo le rive. E´ lì che si potranno radunare. E´ lì che si potranno organizzare. E´ lì l´appuntamento.
 
08.la risposta

110212 - il video mostra, prima ancora che il buio e qualche elemento della plancia di comando della Costa Concordia nei minuti successivi all´impatto che ne causerà il naufragio, quanto sia facile parlare e giudicare. Mostra una concezione della relatà che la prevede lì ferma davanti a noi. Che non prevede che l´osservatore necessariamente la deforma. O che l´osservatore vede - e può vedere - solo la sua. Esprime perciò una concezione della realtà come unica, inequivocabile, in attesa di noi, statica, razionalmente sondabile, scientificamente esauribile. 

Saremmo meravigliati davanti al comportamento opposto a quanto il vedeo ci mostra? Cioè, davanti ad un comportamento esagitato, frenetico, disperato. Dove Schettino, invece di dire "vabbuò" quando gli comunicano che i passeggeri stanno inziando ad abbandonare la nave, dicesse urlando ed imprecando qualche segno di disperazione, rabbia, urgenza, forza. Saremmo meravigliati o, ancora una volta, saremmo soddisfatti nel sentire giudicare inopportuno e poco professionale quel comportamento che non dimostra calma, senso della situazione, osservazione fredda della situazione?

Eppure è anche per noi ordinario riconoscere di avere avuto sentimenti diversi tra loro, quando confrontiamo il durante e il poi. Cioè quanto sentivamo, credevamo, vedevamo, pensavamo, facevamo nel contesto dell´azione, della scelta, della posizione, considerazione, opinione e quanto invece ci è accaduto di vivere nella vita avvenuta dopo quel contesto. 

il senno di poi è la magistrale formula che contiene tutta la dinamica utile per giudicare Schettino.

Ma anche per proporre un aggiornamento culturale. 

La dimensione razionale non dovrebbe esserre ritenuta l´unica via alla verità. Nella situazione di un comando di una barca con migliaia di persone per le quali si dovranno prendere le decisioni più opportune a loro, si può riuscire a comprendere le logiche (le verità) di quanto si evince da video sui comportamenti delle persone registrate. Si riesce a sospettare, per esempio, l´intenzione di avvicinarsi a terra per favorire la situazione, per ridurne la drammacità. Dunque, non più un documento di denuncia, ma semmai - eventualmente - di riconoscimento di oculatezza. 

Piuttosto che ricostruire una biografia affinché si possa cogliere in qual punto sia possibile innestare la nostra e quindi coniugarvisi, capire, intendere, riconoscere, provare empatia, avere gli stessi sentimenti e le stesse esigenze, per cultura, siamo indotti a giudicare. A credere che gli altri siano altri davvero. Cioè a non vedere che invece sono dei noi in diverso contesto spazio-temporale. 

Aiuto. Si salvi chi può. Ma questa volta non c´è Schettino a fare da bersaglio. Siamo noi. 

 

Una realtà senza divenire

 

p.s. Resta da fare una controconsiderazione. Il sostentamento dell´io, di quell´identità coincidente con la biografia autoselezionata ad hoc da noi stessi, impedisce di essere l´altro. Forse non resta che la corda d´equilibrio. A volte bella grossa, a volte sottile e senza indulgenza. Essere io è legittimo. Fino a sopraffare l´altro? Essere l´altro è una potenzialità. Da cercare fino a che punto?

Il memoriale di Schettino 060712

repubblica.it 130912 aggiunge un punto di scagionamento della - fin da subito - condannata posizione di Schettino:registrazione della telefonata tra il Comando Generale della Guardia Costiera e il responsabile della Costa Crociere.


 

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