08.una regola per uno 060313

il prevaricatorio atteggiamento razionalistico implica una visione del mondo come ordinabile. Tra le varie inumanità che prevede, cui aspira e vuole, c´è l´idea che la sicurezza sia una condizione non solo da perseguire ma realizzabile, cioè che il rischio sia eludibile. Beati loro, quelli che ci credono. Nel contempo c´è da chiedersi se, quelli che ci credono, abbiano messo a fuoco che spingendo verso il regolamentarismo come bene supremo, nel contempo stanno tralasciando di alimentare competenze umane che basterebbero a produrre il massimo grado di sicurezza senza legge alcuna. Si chiama assunzione di responsabilità. Diversamente il camoscio e il touareg come producono sicurezza? Per loro fa più testo la relazione con l´ambiente e ne fa meno una coercizione. In realtà proprio dove non ve ne sono - di coercizioni - la gestione della sicurezza è assunta da noi in prima persona. E´ per questo che in fondo ai burroni di montagna dove le stradine tuttecurve e strette e nonostante le lastre di ghiaccio, non ci sono cataste di carcasse d´auto. E´ perché tutti noi, in quelle circostanze e simili, invece di rispettare il segnale stradale adottiamo un comportamento idoneo, dedotto dalla relazione con l´ambiente più che dal rispetto della regola.

• poli-sci-a

 

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