fine democrazia
così almeno come ce l´hanno presentata o, quantomeno, come l´abbiamo concepita e finora vissuta, la democrazia non esiste più. Quanto abbiamo creduto contenesse non è stato riscontrato. E’ vero, schiavi e despota non ci sono più - per modo di dire - sempre che tv, informatizzazione, burocrazia e capitalismo non li abbiano egregiamente sostituiti. Corruzione materiale e morale hanno cariato le fondamenta del grande sogno egualitario. (Gli anarchici lo sapevano da mo’). L´incastellatura d’apparenza che ancora regge è abitata dalla politica commerciale che ha come ideali - bene che vada - un progresso legato al Pil e una curva verso l´alto che vorrebbe dimostrare un benessere strettamente vincolato all’accumulo.  Ma c’è un procedere che si avvale del sentire in sede del più rinomato sapere. L’epoca razionalistica, eleggendo a supremo e a dogma la sua verità tecnologica e scientista, sta mostrando il suo inumano limite. Come dice Bauman, nella sua società liquida le appartenenze corrispondono ad interessi sempre più di alta frequenza cioè, edonistici, materialistici, commerciali e di potere. Cioè a dire che i valori “prepolitici” di Massimo Fini non fanno più definitivamente testo, non sono più costituenti della nostra cultura. La democrazia è finita perché inumana da un lato, in quanto prodotto di una concezione razionalistica dell’uomo e anche perché la sua nuce sentimentale, cioè il suo bisogno di lealtà non è più nei nostri opulenti corpi. Ma gli uomini non sono ratione sono sentimenti, carne ed estetica. Da lì creano il razionale, non viceversa.  In questo spazio qualche spunto per dare voce ai nostalgici di umanesimo. 
 
25. riferimenti bibliografici 140115

c´è voluto tempo per aggiornare la consapevolezza che sotto il nome di democrazia, molta della sua natura è stata contraddetta dai fatti operati da coloro che dovevano tenerla pulita.
Se da un lato si tratta di un degrado umanamente comprensibile in quanto ogni organizzazione tende a produrre potere ed ogni potere tende ad alimentare gli interessi personali, dall´altro, la democrazia così come l´avevamo creduta o come ce l´avevano raccontata non è mai esistita.
Se è vero che nella storia le cose avvengono per opposizione, dopo l´ingenua sbornia dell´equilibrio e della soddisfazione, il rischio di essere disponibili o vogliosi di qualcosa di più forte, tende ad alzarsi.
Verrà allora il tempo in cui i diritti umani saranno ridotti anche a noi oltre che ai torturati Giuantanamo. 
In nome della ragion di stato, dell´idea illuminista che un ordine sia davvero possibile raggiungibile, stiamo andando verso scenari nuovi, dove le istituzioni perderanno progressivamente credito, lasciando spazio alle organizzazioni criminali, siano mafiose che finanziarie.
L´individuo comune, sarà il primo a subirne le conseguenze e ad essere colpevolizzato.
Anche la rete, sulla carta via di fuga e di aggregazione, perderà la sua originaria trasparenza divenendo maschera anch´essa. Come la realtà.
 
Qui di seguito una raccolta di testi dedicati a fine democrazia. 
 
AA. VV., A che serve la democrazia? - Limes, Rivista italiana di geopolitica, Roma, Gruppo editoriale l´Espresso, 2012.
Agazzi Evandro (a cura di), Il concetto di progresso nella scienza, Milano, Feltrinelli, 1976.
Agnoli Johannes, La trasformazione della democrazia, Milano, Feltrinelli, 1969.
Bifarini Ilaria, Il grande reset - dalla pandemia alla nuova normalità, Proprietà letteraria riservata, 2020.
Coleman John, Conspirators´ Hierarchy: The Story of the Committee of 300, Carson City, Bridger House Publishers, 1992. 
Fini Massimo, Sudditi - Manifesto contro la democrazia, Venezia, Marsilio Editori, 2004.
Fini Massimo, La guerra democratica, Milano, Chiarelettere, 2012. 
Fischer Josef Ludvik, La crisi della democrazia. Rischi mortali e alternative possibili, Torino, Einaudi, 1977.
Foucault Michel, L´ordine del discorso - I meccanismi sociali di controllo e di esclusione della parola, Torino, Einaudi, 1979.
Hessel Stéphane, Indignatevi!, Torino, add editore, 2011.
Hessel Stéphane, Impegnatevi!, Milano, Salani, 2011. 
Iannone Luigi, Sull´inutilità della destra, Chieti, Solfanelli, 2014.
Kaczynski Theodore John, Rivoluzione antitecnologica - Perché e come, Aprilia, Ortica editrice, 2021. 
Maddalena Paolo, La rivoluzione costituzionale, Milano, Mondadori, 2020. 
Mathieu Vittorio, Filosofia del denaro, Roma, Armando, 1985.
Mauro Ezio, Zagrebelsky Gustavo, La felicità della democrazia. Un dialogo, Laterza, Roma-Bari, 2011.
Napoleoni Loretta, Democrazia vendesi. Dalla crisi economia alla  politica delle schede bianche, Milano, Rizzoli, 2013.
Napoeoni Loretta, Economia canaglia. Il lato oscuro del nuovo ordine mondiale, Milano, Il Saggiatore, 2009.
Ostidich Alberto, Sulla democrazia, Padova, Edizioni di AR, 1999.
Pasolini Pier Paolo, Scritti corsari, Milano, Garzanti, 1975.
Perucchietti Enrica, Marletta Gianluca, Governo Globale - La storia segreta del Nuovo Ordine Mondiale, Cesena, Gruppo Macro, 2017. 
Rossi Davide, La Fabian Society e la pandemia - Come si arriva alla dittatura, Cesena, Gruppo Macro, 2021.
Schwab Klaus, La quarta rivoluzione industriale, Milano, Franco Angeli, 2016.
Schwab Klaus, Governare la quarta rivoluzione industriale, Milano, Franco Angeli, 2019. 
Schwab Klaus, Malleret Thierry, COVID-19: The Great Reset, Cologny/Geneva, World Economic Forum, 2020. 
Solinas Stenio, Gli ultimi Mohicani - Quel che resta della politica, Milano, Bietti, 2013.
Stephanson Anders, Destino manifesto - L´espansionismo americano e l´Impero del Bene, Milano, Feltrinelli, 2004. 
Stirner Max, L´unico e la sua proprietà, Milano, Adelphi, 1979. 
Weber Max, L´etica protestante e lo spirito del capitalismo, Firenze, Sansoni, 1992. 
Yunus Muhammad, Il banchiere dei poveri, Milano, Feltrinelli, 2010. 
Zuboff Shoshana, Il capitalismo della sorveglianza, Bologna, Luiss University Press, 2020. 
 


 


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