industria.capitalismo.dominio.materialismo
eloquenza per prendere coscienza.
 
36.il diritto di uccidere 130715

mi è capitato di assistere al servizio de Le Iene (Italia1) sulla dottoressa Gabriella Mereu.
Dal commento della Iena che aveva realizzato il servizio, emergeva fortemente e chiaramente, quanto fosse distante dalla dimensione spirituale.
 
Viceversa, era altrettanto evidente che esisteva la sola dimensione materiale, tecnicistica, logico-formale, quella insomma corrispondente e figlia della cosiddetta scienza classica, quella che riteneva e ritiene possa esistere un punto di vista neutro dal quale poter declamare la Verità. Una volta in possesso della quale, uccidere nel suo nome, diviene un semplice diritto-dovere.
 
Aiuto, quanta vita ne resta tagliata fuori, a quanto poco è ridotta.
 
Per chi ha la consapevolezza che le cose non stanno proprio e solo come ci hanno insegnato a scuola, come dice il Telegiornale, come dicono le Iene, troverà necessario l´articolo che segue.
 
Così come quel giornalista dovrà necessariamente fare il suo percorso per poter riconoscere gli orizzonti che ora crede non esistano solo perché è convinto che dal fondo della valle in cui si trova, non si possa spostare, non si possa pensare di salire i pendii fino a vedere oltre il circo di verità che crediamo il solo disponibile.
Diversamente, continuerà ad esercitare il diritto d´inquisizione in compagnia di tanti altri.
Per esempio di quelli che anni fa, per le stesse ragioni, non trovarono inopportuno falsificare le carte pur di screditare il metodo del professor Di Bella: vedi qui.
 
 
Atti di psicomagia


 
chi può dire siano montagne se non la nostra suggestione?

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